Comune di Musile di Piave

Lotta alla zanzara tigre

Pubblicata il 30/05/2014

La zanzara tigre deve il nome alle caratteristiche striature bianche e nere particolarmente evidenti sulle zampe. E’ leggermente più piccola della zanzara comune che punge di notte in città. La specie è originaria dall’Asia da dove è stata introdotta dapprima nel Nord America e quindi in Italia.

La specie è particolarmente fastidiosa perché di giorno rendendo di fatto inagibili giardini e terrazze dei primi piani delle abitazioni. Le larve, come quelle di tutte le zanzare, vivono nell’acqua in vicinanza della quale le femmine depongono le uova.

Terminato lo sviluppo si trasformano in zanzare adulte e abbandonano l’acqua per cercare le vittime da pungere. Le femmine in particolare, per poter deporre le uova, devono dapprima trovare un abbondante pasto di sangue.


DOVE SI RIPRODUCE LA ZANZARA TIGRE

I luoghi privilegiati di riproduzione della zanzara tigre sono:

  • piccoli vasi contenenti, anche temporaneamente, dell’acqua
  • bottiglie e barattoli aperti
  • abbeveratoi per animali
  • vecchie grondaie
  • contenitori per la raccolta temporanea dell’acqua nei giardini o comunque abbandonati
  • caditoie di raccolta delle acque meteoriche stradali e privati con lunghe permanenze di acqua sul fondo
  • copertoni abbandonati con acqua all’interno

COME SI COMBATTE LA ZANZARA TIGRE

La lotta alla zanzara viene condotta sopratutto con trattamenti rivolti alle larve.

Gli interventi larvicidi effettuati dal Comune nelle strade, parchi, giardini ed altre aree pubbliche non sono tuttavia in grado di assicurare il controllo totale della proliferazione dell’insetto.

Per raggiungere un maggior risultato è quindi importante che anche i cittadini contribuiscano alla lotta adottando alcune misure comportamentali.

Evitare la formazione di piccole raccolte d’acqua stagnante in contenitori tipo barattoli, bacinelle, copertoni, ecc., che possono trasformarsi in focolai di sviluppo delle larve.

Svuotare nel terreno e non nelle caditoie di raccolta delle acque meteoriche, ogni 5/7 giorni, l’acqua contenuta nei sottovasi, innaffiatoi, piccoli serbatoi, ecc.

Coprire con teli di plastica o zanzariere eventuali contenitori d’acqua inamovibili, come vasche, bidoni, fusti per l’irrigazione.

Utilizzare insetticida larvicida in compresse ogni 3-4 settimane, o spruzzare settimanalmente anche un comune insetticida domestico, nelle caditoie di raccolta delle acque meteoriche.

Collocare nelle eventuali vasche d’acqua dei giardini alcuni pesci rossi.

Concordare con i vicini programmi ed interventi comune di prevenzione.


LINK

ORDINANZA N. 19 DEL 07-03-13

http://www.ulss10.veneto.it/pubblicazioni/notizie/sorveglianzaelottaaivettoridiwestnile

http://www.aulss10.veneto.it/strutture/dipartimento_prevenzione?page=3

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/archivioOpuscoliPosterMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=156

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=1201&menu=altremalattie

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=817&lingua=italiano&menu=altremalattie

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/documenti/Dengue.pdf


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